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MIRAMARE CALCIO - La Storia
MIRAMARE AMARCORD...
Il 1947 è l'anno di fondazione dell'A.C. MIRAMARE. Le basi della società
vengono gettate in una riunione avvenuta il 23 Aprile presso il Bar Centrale
luogo di ritrovo di tutti gli sportivi miramaresi. Sono presenti alla prima riunione, tra
gli altri, Renato Forlai e William Tracchi, i quali per numerosi anni mantengono le
redini della società, il primo come indiscusso presidente, il secondo come
fidato consigliere.



La prima foto ufficiale dello SPORT CLUB MIRAMARE
Da sinistra: Renato Forlai (Presidente), Saponi R., Guglielmi, Canini, Artieri,
Ugolini, Saponi, Germondari, Cecchetti, Forlai A., Tonini, Olivieri, Rattini, Guiducci.


La II° Guerra mondiale è da poco terminata ed è difficile disputare campionati regolari;
si decide perciò di dare il via a numerose partite amichevoli con il nome di
SPORT CLUB MIRAMARE. I primi giocatori ad avere la fortuna di indossare la
maglia biancoazzurra sono TONINI, MARCATELLI, POLVERELLI, RIGHINI,
POMPEI, MORRI, COCCIOLO, PARI, BOLOGNA, TAMAGNINI, AVELLINI,
la maggior parte miramaresi purosangue. Passano alcuni anni e si sente il bisogno
di disputare un vero campionato con punti da classifica.
Nel luglio del 1955 Nazzareno Polverelli ed il Rag. Carlo Tononi si recano a
Bologna presso la Federazione Nazionale Calcio ed iscrivono la squadra miramarese
che cambia nome e passa da SPORT CLUB MIRAMARE ad A.C. AGOMAGICO
MIRAMARE
, nome derivante dalla fabbrica di macchine per maglierie confezioni di cui
erano titolari Nazzareno Polverelli e Oreste Santarini.
Nella stagione 1955/56 il Miramare disputa il suo primo campionato di terza categoria
con Nazzareno Polverelli presidente e Mauro Bianchini segretario, unitamente a
Carlo Tononi.
E' questo il primo atto ufficiale della storia sportiva di Miramare dai colori
biancoazzurri. Il campionato di I° divisione 1955/56 a cui l'Agomagico Miramare
partecipa per la prima volta dopo aver per oltre otto anni disputato solo partite
amichevoli si rivela un vero e proprio fallimento sia per colpa dell'inesperienza che
del tasso tecnico mediocre di alcuni giocatori ed è così che la società, dopo
un'accanita e accesa riunione a cui partecipano tutti i dirigenti, onde evitare ancora
brutte figure, decide di correre subito ai ripari; vengono acquistati dal Rimini la
mezzala Bruscato ed il mediano Taddei e visti i buoni rapporti con la V° aereobase
vengono presi in prestito i militari Marallino (che proviene dal settore giovanile della
Sampdoria), Schipani e Grandevilie e con il mister riccionese Andrea Corazza in
panchina la squadra si dimostra subito all'altezza della situazione.
A fine campionato, dopo una partenza balbettante i biancoazzurri ottengono un più
che onorevole 6° posto.
Ricco di soddisfazioni anche il successivo torneo: un solo acquisto importante:
la mezzala Colombo dal Rimini che risulta poi uno degli artefici del brillantissimo
4° posto in classifica con cui i miramaresi concludono uno strepitoso campionato
sempre a contatto con le prime della classe.



1958 - AGOMAGICO MIRAMARE
In piedi: Mauro Bianchini,Tonti, Franzetto, Cecconi, Pozzi, Villa, Cantarelli,
William Tracchi, Masini.
Accosciati: Mignani, Bucci, Marallino, Bruscato, Casadei, Bianchi.


Intanto cresce l'interesse attorno alla squadra, i più accaniti sostenitori cominciano
ad organizzare i primi pullman al seguito con partenza e ritrovo al mitico Bar Centrale
dei fratelli Renato e Arrigo Forlai. L'anno successivo (1959) è l'anno della svolta
dopo un duello accesissimo con il Bagnacavallo, che si risolve nelle ultime giornate.
Il Miramare ottiene la tanto sospirata promozione vincendo un memorabile
campionato. E' davvero memorabile il campionato della stagione sportiva 1958/59;
Mister Corazza ha a disposizione una squadra altamente competitiva, la società
con acquisti mirati ha tamponato tutti i punti deboli e creato attorno ai giocatori un
grande entusiasmo che domenicalmente porta sia in casa che in trasferta un numero
sempre maggiore di tifosi. Le attese degli sportivi non vanno deluse ed il Miramare
vince così con pieno merito il suo primo campionato, vittoria che poi viene
festeggiata all'Hotel "La Fiorita" di TONINO POZZI con una mega festa a cui
partecipano i giocatori, tutta la dirigenza con Arrigo Forlai in prima fila e gran parte
degli sportivi locali. La stagione calcistica successiva è allestita all'insegna del
risparmio, l'Agomagico sponsor della squadra comincia ad avere alcuni problemi
economici e pur contribuendo economicamente, in base alle proprie possibilità,
pian piano si defila. Nonostante tutto i biancoazzurri disputano un campionato
all'insegna della tranquillità; dopo un girone di andata deludente, nel ritorno si
riscattano ampiamente piazzandosi, alla fine, a metà classifica.

Per una matricola, quale è l'Agomagico, è un risultato di tutto rispetto.
Nell'agosto 1961 le cose precipitano, i problemi economici dell'azienda si fanno più
gravi e non rimane altro che comunicare a malincuore a Bologna di aver liquidato la
società, mancando il supporto finanziario per l'iscrizione al torneo di Prima Divisione.
Il Miramare si ritira così dal campionato. Una pagina nera in attesa di eventi futuri.

Per 6 lunghi anni il calcio agonistico a MIRAMARE smette di esistere, il tutto si
sposta nella vicina BELLARIVA. Nel Settembre del 1967 il MIRAMARE viene di
nuovo rifondato iscrivendosi al Campionato di III° Categoria ripartendo da zero.
Cambia nome in A.C.MIRAMARE, ma le ambizioni e la passione rimangono le stesse.
La nuova Società è così composta: Presidente BIANCHINI MAURO, Vice Presidente
GAMBERINI CORRADO, Segretario BOLOGNA MARIO, Dirigenti PRIMO CIOTTI,
OSCAR PALAZZETTI, DI DATO (grande sostenitore e ideatore del SETTORE
GIOVANILE) e il mitico REDIERO BUCCI, il quale viene chiamato a ricoprire il ruolo
di allenatore.

Dopo alcuni anni di assestamento il Miramare primeggia nel campionato 1969-1970
ed è promosso in "II° Categoria". Il capocannoniere del torneo è LEARDINI GINO
che segna la bellezza di 28 goal, soprannominato il Gigi Riva dei poveri.
Dopo la vittoria, il Miramare disputa uno spareggio provinciale contro il vincitore
dell'altro girone. La partita si svolge a Riccione in notturna, vinta dai Miramaresi
per 1 a 0 goal di Rosa Luciano. Nelle stagioni seguenti il Miramare si comporta
sempre con onore aiutato dal sostegno dei suoi paesani; viene ideato anche l'inno,
voluto dal Signor PRIMO CIOTTI e composto dal Signor GIORGIO LEARDINI
affinchè, attorno ai giocatori, cresca sempre un maggior entusiasmo.



A.C.MIRAMARE 1969/70 - Vincitori del Campionato di III° Categoria.
In piedi: Bianchini Mauro (Presidente), Ottaviani Virgilio (Capitano),
Canini Alfredo, Rosa Luciano, Pasquinelli Giorgio, Lisi Sante, Fabbri Paolo
Fabbri Franco, Bucci Rediero (Allenatore).
Accosciati: Leardini Gino, Capelli Piero, Pacassoni Gianfranco, Cenni Vincenzo,
Gaiardoni Gianfranco, Bianchi Eugenio.


Nel Campionato 1976/77 arrivano le prime delusioni, il Miramare retrocede in
terza Categoria per rimanerci per due stagioni fino al ritorno nella serie superiore.
Nei decenni futuri la squadra continua ad alternarsi tra le due categorie.
In quegli anni, oltre alla prima squadra, il Settore Giovanile è il fiore all'occhiello
della società. Sono tanti i giocatori che si mettono in evidenza per poi partire per
lidi superiori; ricordiamo, fra gli altri, Massimo AGOSTINI e Walter BIANCHI, arrivati
a calcare i campi di Serie A, oltre ai talentuosi TONTI, METALLI, PIOLI...



1974 - Categoria ASPIRANTI
In piedi:
BUCCI Rediero (allenatore), INGENITO Antonio, CECCHETTI Giuseppe,
PIOLI Massimo, RICCIARDO Nunzio, INGENITO Umberto,
BACCHINI Stefano, BELLONI Luca.
Accosciati: POZZI Christian, BIANCHI Walter, GUIDI Fulvio, PIVI Stefano,
AGOSTINI Massimo.


Nei primi anni '80 il Miramare staziona prevalentemente in seconda categoria e il
Settore Giovanile continua a far crescere ragazzi di buona qualità, continuando, come
in passato, ad offrire a parecchi di loro l'opportunità di provare e vivere esperienze nei
settori giovanili delle società professionistiche della zona (Rimini Calcio, Riccione,
Cesena, ecc...). Sono molti, quelli che da adulti avranno una buona carriera nelle
categorie dilettanti della zona, e molti, quelli che torneranno alla "casa madre" per
dare il loro contributo come giocatori, dirigenti o allenatori.



1982 - Categoria ASPIRANTI
In piedi:
CARONI Giammaria, SAPIGNI Ivan, BIANCHI Oscar, MOLINO Davide,
PECCI Gianluca, BRONZETTI Luca, ARLOTTI Andrea, ALESSI Alessandro,
PRITCHARD Micheal, BUCCI Rediero (Allenatore).
Accosciati: PASINI, LUCARELLI Giovanni, SANZARO Dario, GERMONDARI Davide,
BIANCHI Ivan, MESSINA Massimiliano, FABBRI, PASQUINI Juri.


La stagione dove il Miramare raggiuge il suo migliore risultato è quella 1993/94
dove con una compagine di buoni giocatori riesce per la prima volta dopo trent'anni
a disputare gli spareggi per conquistare la promozione in PRIMA CATEGORIA.
Purtroppo gli spareggi non finiscono nei propositi sperati; il Miramare viene sconfitto
dal San Giuliano per 2 a 1 e la storica promozione sfuma in dirittura d'arrivo.



A.C. MIRAMARE 1993/94
In piedi:
Lualdi (Presidente), Vannucci, Angeli, Protti, Cipriani, Guidi, Montebelli,
Cenci, Pioli, Farina, Morolli Stefano (Allenatore).
Accosciati: Pascucci (Dirigente), Benvenuti, Morri, Di Rienzo, Berardi (Capitano),
Pironi, Ceccoli, Orsi.



Una parte importantissima della storia del MIRAMARE CALCIO va ricondotta al
nostro REDIERO BUCCI, che è stato il caposaldo onnipresente della società.
Senza la sua abnegazione, molti, moltissimi calciatori non sarebbero esistiti.
Con queste poche parole non riusciamo sicuramente a dare il giusto merito per tutto
quello che fece per i miramaresi, ma un lettore attento noterà sicuramente che,
in tutta questa storia calcistica, la sua presenza è stata fondamentale.
GRAZIE BUCCI!!!





MIRAMARE CALCIO: Presente e Futuro...
Proprio verso la fine del secondo millennio, il Miramare Calcio vive un'altro momento
di difficoltà; il Settore Giovanile, orgoglio della società per tanti anni, a seguito di
problemi gestionali ed economici, viene praticamente liquidato e cessa di esistere;
primi diretti beneficiari, i "cugini" del Rivazzurra, che hanno visto i ragazzini
miramaresi ingrossare le file dei loro tesserati.
La prima squadra, con al timone nuovi dirigenti, dopo una altalena dal1999 al 2000
fra terza e seconda categoria, nel 2001 subisce ancora la retrocessione in terza,
dove rimarrà per quattro stagioni consecutive.

Alcuni anni dopo, il Miramare riparte praticamente da zero, in terza categoria,
con un nuovo staff dirigenziale e con al timone l'attuale presidente, PIVI Attilio.
Dopo qualche anno di duro lavoro e sacrifici, non solo economici, il MIRAMARE
CALCIO è arrivato, nel 2007, a festeggiare con orgoglio i suoi 60 anni di storia!





Un sentito ringraziamento, tra gli altri a: QUARTIERE N° 3 DI MIRAMARE,
PIO VITTORIO POLVERELLI, FABBRI MAURIZIO, RIGHINI DANIELE e
LEARDINI GINO, per la loro disponibilità e il materiale fornitoci per la ricostruzione
storica. Un ringraziamento particolare a DAVIDE "Dacke" ANGELINI, per la cura
con cui ha raccolto e assemblato il materiale e per il diretto contributo fornito alla
ricostruzione della parte riguardante il Presente e Futuro del MIRAMARE CALCIO.


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